Orsetta Rocchetto
PRODUCT DESIGN | DESIGN RESEARCH


Mi chiamo Orsetta Rocchetto nata a Venezia il 16 febbraio 1986.
Nell’aprile 2013 ho conseguito la laurea magistrale in Design presso la Facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) con 110/110 e lode.
Dall’anno accademico 2011- 2012, ancora studentessa, ho iniziato a collaborare al corso di “Disegno e tecniche della rappresentazione per il progetto” tenuto dalla prof.ssa Alessandra Bosco, presso il Corso di laurea triennale in Disegno Industriale dell’Università della Repubblica di San Marino (Iuav Venezia) dove nel 2009 ho conseguito la laurea di primo livello.
La collaborazione consiste sia nella organizzazione di lezioni frontali sulla teoria del colore, ergonomia e antropometria, sia nell’assistere gli studenti durante le diverse attività didattiche e le relative esercitazioni pratiche. In particolare partecipo alle revisioni dei progetti sia all’interno dell’orario didattico sia telematicamente.
Collaboro (a.a.2013-2014) inoltre con l’arch. Massimo Barbierato, docente del workshop di ceramica, sempre presso l’Università di San Marino. I temi principali del corso riguardano texture, sperimentazione e funzione di elementi modulari. All’interno del workshop sono di supporto agli studenti sia per quanto riguarda la progettazione sia la realizzazione dei prodotti.
Il mio approccio alla disciplina del disegno industriale si interroga sul senso etico del progetto.
Il mio interesse principale riguarda la ricerca di tutti quegli oggetti che fanno parte, in silenzio, senza farsi notare, della nostra quotidianità. Sono oggetti “anonimi”, forme “nascoste”, pensate, progettate e costruite industrialmente per gli usi più comuni.
Ho iniziato ad indagare le potenzialità formali dei prodotti per l’edilizia, l’idraulica e l’elettronica decontestualizzandoli e trasformando il loro utilizzo.
Ho progettato e realizzato degli oggetti per la casa in ceramica, quali tazze, ciotole e brocche, utilizzando come stampi una serie di comuni riduttori idraulici.
Oltre ai prodotti ceramici realizzo anche collane utilizzando materiali poveri come cavi elettrici, tubi di scarico di lavatrici, cavi telefonici e carta da giornale.
L’obiettivo della ricerca consiste nello spostare questi materiali (sia la forma che la materia) dal loro normale contesto di utilizzo, reimpiegandoli per creare oggetti del tutto diversi.


My name is Orsetta Rocchetto, I was born in Venice on Ferbruary 16, 1986.
I graduated from the MA of Industrial Design at IUAV (University of Architecture) of Venice in April 2013.
My final major project, conceived and developed in collaboration with Laura Pison, consists of an exploration through the tradition of glass making, settled in the isle of Murano (Venice). Our goal was investigating the possibilities of introducing innovation to glass production, whilst respecting the legacy of the Muranese tradition. The project was organized in two parts:
1. A deep research into the history of hand glass blowing from the13th century to the present days.
2. In the second part we imagined possibles scenarios of action where I designed a collection of glass objects organized in a modular system: using just six moulds, I was able to produce 170 different but combined shapes.
Since 2011 I have been collaborating with Alessandra Bosco (lecturer at BA Industrial Design course at University of Republic of San Marino) as assistant professor to the “disegno e tecniche della rappresentazione del progetto” (drawing and project representation techniques) course. I help Alessandra organizing materials and teaching several topics such as color theory, ergonomics, anthropometry; moreover, I assist the students during the day to day class activity.
Since 2013 I have been the assistant to architect Massimo Barbierato Ceramic Workshop. Thanks to my experience I support students both in designing and creating ceramic products.
I am interested in design as a tool to analyze the ethical meaning behind things. I have always been passionate about objects that are part of our everyday life: “anonymous objects”, designed for an industrial production and for common use.
In the past year I have explored various possibilities to achieve objects such us tableware and jewellery starting from raw industrial-made products. I used plumbing pipes to create moulds in order to produce ceramic bowls, cups and jugs. In addition to objects in ceramics I experiment with various scratch materials such as electric wires, draining pipes, phone cables and newspapers to produce necklaces. The objective of this research consists of relocating these materials (both the form and the matter) from their natural context of use and utilise them to create completely new objects.